sabato, 24 giugno 2006

Tre atti di uno spettacolo, tutto in una notte. Vi è mai capitato di dormire, forse sognare, svegliarvi, riprendere il sogno e poi svegliarvi di nuovo e riaddormentarvi ancora per proseguire quell'immagine onirica? E' esattamente quanto mi è accaduto stanotte.

Ieri, camminando in una traversa di via Po, vedo un particolare a cui non facevo caso da molto tempo, nonostante io percorra quelle strade più volte durante la settimana. Quell'immagine balena nella mia mente, mi riconduce ad un episodio risalente a circa sei anni fa. Ma il ricordo si assottiglia in un sospiro che vola via per poi tornare a sussurrarmi qualcosa una volta inerme adagiata sul mio cuscino.

Quella voce passata si stende, via via più sottile, nei tre atti del sogno: l'attesa, l'emozione e la speranza, poi la disillusione, la confusione e il capovolgimento, infine la gioia insperata, l'incredulità e il risveglio.

Guardo sul mobile dell'entrata, prendo delle foto che vi sono appoggiate sopra. Mai viste prima. Scritte in spagnolo e il viso di quella voce lontana. Ma allora non era un sogno. Erano immagini dense quelle incorniciate dalle pareti arancioni dei tram vecchio stile. Che gioia, erano impressioni che non si sa bene come volano via, ma comunque reali!

E invece no. Mi sveglio. Finalmente è la volta definitiva. E capisco che, tra le altre cose,  ho sognato di pormi la domanda: "Stavo dunque sognando?". Che assurda la mia mente, ripescare sensazioni e ricordi sopiti nel tempo. Per poi rimanerne imprigionati, almeno fino al prossimo sogno.

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giovedì, 08 giugno 2006
Dopo un anno, ci voleva. Cambio di immagine. Ho già resistito parecchio: avrei voluto cambiare abito al mio blog parecchie volte, avrei voluto tagliare e cucire personalmente le linee (non poi così aderenti al mio pensiero) di questo mi abito digitale... ma è andata così. Ad ogni modo questo template mi calza a pennello ;-) 
postato da: aploskora alle ore 19:03 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 05 giugno 2006

sai cos'è? è che ti ritrovi a trascorrere l'infanzia leggendo e immaginando avventurose storie a lieto fine che trattano di valorosi prìncipi. Poi per il resto della tua vita leggi solo più, o quasi, libri, articoli e quant'altro riguardanti noiosi princìpi. Uff, forse dovremmo far leggere ai più piccoli direttamente il testo della nostra Costituzione o qualche manualone sul codice civile... almeno col trascorrere del tempo sarebbero abituati. Assuefatti. Non ho scritto da qualche giorno e mi sono lasciata coinvolgere in un mio solito gioco di fantasia: mi sono ritrovata a leggere i grandi/piccoli episodi in cui mi sono imbattuta attraverso un paio di occhiali fiabeschi. I menestrelli in TV, destrieri al posto delle motociclette, singolar tenzoni invece che liti, e annessi e connessi. Ora ritorno ai princìpi... la mezzanotte è scoccata.

...Ogni favola è un gioco che si fa con il tempo ed è vera soltanto a metà, non la puoi ritrovare in nessuna città perché è vera soltanto a metà...

postato da: aploskora alle ore 18:53 | Permalink | commenti (2)
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