lunedì, 27 marzo 2006

Le Déjeuner des canotiershttp://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Auguste_Renoir_-_Le_D%C3%A9jeuner_des_canotiers.jpg

- Sa, la ragazza con il bicchiere d'acqua.. ha un'aria un po' sognante, forse perché sta pensando a qualcuno. 

- A qualcuno raffigurato nel quadro?

- No, a un ragazzo che ha incontrato altrove. Sente che loro due si rassomigliano un po'.

- Ah, vuol dire che preferisce immaginare un legame con una persona che non c'è piuttosto che creare un legame con quelli che sono presenti.

 - Forse, al contrario, lei si fa in quattro per risolvere i pasticci della vita degli altri.

- Ma... dei pasticci della sua vita, chi se ne occuperà?

Dal dialogo tra Amélie e l'uomo dalle ossa di vetro, tratto dal film Il favoloso mondo di Amélie Poulain, 1997 (che anno magnifico)

E io intanto ascolto l'ultima canzone di Alex Britti...

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categoria:adorable, cinemoi
lunedì, 20 marzo 2006

Grazie al blog delle Spaventapassere sono venuta a conoscenza del fatto che domani, 21 marzo, in Italia e in tutti gli Stati membri dell’UNESCO viene celebrata la Giornata Mondiale della Poesia. Voci del Deserto. Mi aggiungo molto volentieri agli altri blog che hanno voluto postare una poesia per l'occasione, sperando che questa di Marvell vi piaccia e che  possa aggiungersi alle vostre preferite.

To his Coy Mistress

Had we but world enough and time,

this coyness, lady, were no crime

we would sit down and think which way

to walk, and pass our long love's day...

An hundred years should go to praise

thine eyes, and on thy forehead gaze;

two hundred to adore each breast,

but thirty thousand to the rest;

an age at least to every part,

and the last age should show you heart,

for lady, you deserve this state,

nor would I love at lower rate.

Andrew Marvell

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mercoledì, 08 marzo 2006

Adoro percorrere in auto i viali alberati di Torino illuminati dalla luce delle cinque, ascoltando, per caso, Tracy Chapman. Mi piace sbirciare nei quaderni di chi non conosco e mi siede accanto, farmi un'idea della personalità di chi dovrebbe avere in comune con me diversi interessi. Mi diverto nel verificare che mi sono sbagliata nel farmi un'idea. Sorrido nel ricevere una email inaspettata da chi ormai studia in Inghilterra e che ho frequentato, in tutta la mia vita, solo per una ventina di giorni un anno e mezzo fa. Sono finalmente felice di poter consumare un pasto al sole, in una piazzetta deliziosa, accompagnata dalla musica delle chitarre.

Sono indifferente al parere che alcune persone possono avere sul mio andarmi a cercare le considerazioni di Gadda sull'Amleto, la mia vita. Sbadiglio cerebralmente ad un caffé offertomi per circostanza. Rimango interdetta quando chi mi conosce poco non mi riconosce, fisicamente, da una volta all'altra. Mi sto abituando al fatto che ci sono alcuni che non ricorderanno mai il mio nome, neppure sforzandosi, e altri che non smetteranno mai di pormi domande su di esso. Mi stupisco di me scoprendomi a camminare a testa in su per le strade della mia città, eterna turista dei cambiamenti e dei particolari.

Non sopporto i feedback inadeguati delle persone troppo concentrate a incentrare l'attenzione sulle proprie questioni e subito pronte a snobbare e a criticare le mie. Mi innervosisco sentendo la frase: "Ma cos'hai oggi, mi sembri diversa" perché, evidentemente, chi la pronuncia si è fatto un'idea sbagliata di me. Io sono sempre diversa, ma coerente.

Insomma, ecco il mio otto marzo, una giornata tipo, ma, in fin dei conti, piacevole.

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categoria:straparlo
giovedì, 02 marzo 2006

Cosa??? Sono passate due settimane??? due settimane senza post... due settimane dense come due mesi. La Francia, gli inglesi, i turisti che girano per Torino col naso in su, io che giro in cerca di turisti con cui scambiare due opinioni, la relazione e le poesie friulane, le sette ore di corsi (gli ultimi!)praticamente filate, il tango argentino, le mie solite vampate di imbarazzo, il tonfo sanremese (e forse, nella sala dell'Ariston, anche il tanfo, data la squallida assenza di fiori...),  la revisione alla macchina, aperitivi saluti e baci dopo due settimane di spirito olimpico-allontana routine, l'abisso di lunedì mattina a Santa Rita... Domani si riparte per un paio di giorni e poi ancora qui, con la mia stilografica nera e i fogli a righe con un solo margine.

postato da: aploskora alle ore 11:46 | Permalink | commenti (3)
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