venerdì, 23 dicembre 2005

Non me la sono più sentita di spedire la letterina a Babbo Natale... Demotivata dall'inefficienza delle poste, disillusa a causa dello spirare di venti fuori stagione... Dunque dato che: a.Babbo Natale è un personaggio curioso e che b.il blog è un medium per persone curiose, deduco che c. Baabbo Natale legge i blog. E quindi, perché non il mio? Bene.

Caro Babbo, lascio i massimi sistemi (più bontà per tutti, felicità e tante care cose) alla futura reginetta di bellezza e mi concentro su qualcosa di più pratico e personale (del resto, se il blog è un mezzo democratico, ognuno, in linea di massima, potrebbe avere la propria chance di chiedere qualcosa per sé, dunque... via libera! )

Ti sarei infinitamente grata se mi cocedessi un paio regali, nonostante  abbia un po' sforato con l'età.

1. Per piacere puoi evitare che diventi paonazza per qualsiasi futile, insignificante motivo? Dai, capisci a me... Alla lunga risulta un po' ridicolo...

2. Ho un piiiiiiiiiiccolissimo problema a relazionarmi con i docenti. Da quel "AplosKora, sei arrabbiata?"  pronunciato da un adorabile insegnante di matematica del ginnasio a questo mio ostinarmi a dare del lei anche quando forse non sarebbe il caso... Non so.  Questo mio atteggiamento troppo formale, troppo rigido... sicuramente troppo poco costruttivo forse andrebbe modulato. Non è che hai qualche cosa che faccia al caso mio?

3. Infine ti chiederei un bel paraorecchie fucsia, che non si sa mai... può sempre far comodo

A tutti gli altri curiosi pendolari della blogosfera che sono passati di qua e sono riusciti a leggere questo post fino a questo punto...  Buon Natale!!!

 

postato da: aploskora alle ore 22:28 | Permalink | commenti (5)
categoria:straparlo
martedì, 13 dicembre 2005

"Credo che resterò a Roma - questa nuova Casarsa - tanto più che non ho intenzione non solo di conoscere, ma neanche di vedere i letterati, persone che mi hanno sempre atterrito perché richiedono sempre delle opinioni, mentre io non ce n'ho. Ho intenzione di lavorare e di amare, l'una cosa e l'altra disperatamente." Pasolini

postato da: aploskora alle ore 19:14 | Permalink | commenti (7)
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lunedì, 05 dicembre 2005

Mi ricordo molto bene di quella prima volta in cui provai la sensazione del deja-vu: ho circa sette anni, sono nella mia amatissima vecchia casa, seduta al tavolo del soggiorno. Tento di mettere in fila qualche frase estrpolata dal libro di testo e, annoiata, cerco di evadere tendendo l'orecchio ai rumori familiari provenienti dalla cucina. E poi la sorpresa: i miei occhi si ingigantiscono, fissi su un decoro della tappezzeria, mi lasciano vivere in un momento l'eternità. Perdo il senso del tempo, i colori si mischiano e si fa strada un'immagine già vista. Sbalordita, un brivido percorre la schiena e la domanda precede ogni personale riflessione: "Mamma, ti è mai successo?". E' inquietante e sorprendente provare una novità. Pr la prima volta. Mi sono sentita un'eletta.

Passano gli anni, i sogni si accumulano. Le immagini si fondono tra desideri, sensazioni sconnesse, situazioni paradossali e incubi. Fino a quando m compiaccio di confodere il sogno con la realtà. Avrò vissuto quanto ha la parvenza di un sogno? Nessuna domanda retorica, nessuna risposta implicita. Pura confusione.

E questa rasenta la follia, ora che si verifica la situazione inversa. Non ricordo, forse ciò che ho vissuto è stato un sogno. La concretezza del reale svanisce nella memoria che vien meno.

Ho sonno...

postato da: aploskora alle ore 18:53 | Permalink | commenti (5)
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