La canzone di Modugno "Dio, come ti amo" riecheggia nella mia mente. Ronza, ronza, ronza... Non riesce a farne a meno in questi giorni. Perché sono felice. Per piccoli motivi, ma divini. Questa canzone non rappresenta il concetto dal quale germoglia la mia felicità, ma ne rispecchia l'intensità. Oggi ero come pervasa dalla sensazione lasciatami da un'incantevole immagine onirica. E stasera ho ricevuto una bellissima notizia. Sabato parto. Vado in Sicilia dopo tre anni. Così, inaspettatamente, raggiungerò un luogo a me caro, dove vivono alcune persone stupende e dove (ecco il motivo della mia partenza) si realizzerà un piccolo sogno di una vita.
Come dicevo poco tempo fa rievocando una canzone... Stasera, il cielo in una stanza: passerò queste ore che mi separano, spero, da altre immagini suggestive...montando Billy! Per non essere fraintesa: assemblando i pezzi di uno scaffale dell'Ikea (ho sempre amato la lego
). Guarderò, inoltre, la seconda parte de "Il grande Torino", auspicando che venga dato maggiore rilievo ai fatti accaduti realmente, ai campioni di un calcio di altri tempi e alla Torino dell'epoca, piuttosto che alle vicissitudini di un personaggio artefatto. La cui necessità all'interno di questa vicenda storico-umana, è, tra l'altro, a mio parere, discutibile.

