sabato, 30 luglio 2005

Artista: James Blunt
Titolo:
You're Beautiful


My life is brilliant.
My love is pure.
I saw an angel.
Of that I'm sure.
She smiled at me on the subway.
She was with another man.
But I won't lose no sleep on that,
'Cause I've got a plan.

You're beautiful. You're beautiful.
You're beautiful, it's true.
I saw your face in a crowded place,
And I don't know what to do,
'Cause I'll never be with you.

Yeah, she caught my eye,
As we walked on by.
She could see from my face that I was,
Fucking high,
And I don't think that I'll see her again,
But we shared a moment that will last till the end.

You're beautiful. You're beautiful.
You're beautiful, it's true.
I saw your face in a crowded place,
And I don't know what to do,
'Cause I'll never be with you.
You're beautiful. You're beautiful.
You're beautiful, it's true.

There must be an angel with a smile on her face,
When she thought up that I should be with you.
But it's time to face the truth,
I will never be with you.

In parte è questo l'impossibile che amo:  momenti da respirare profondamente, di cui impregnarsi la mente. Ieri sera ho incontrato lo sguardo del mio sogno liceale... Ci siamo presentati, anche se io sapevo bene il suo nome. Due parole, nulla più. Ed ora che ho fatto felice la me della IV ginnasio, vado oltreil sogno, in cerca di realismo. No, non "in cerca", mi ci imbatterò semplicemente nel realismo.

postato da: aploskora alle ore 12:02 | Permalink | commenti (6)
categoria:
lunedì, 25 luglio 2005

Che gli anziani non abbandonino noi! Eh già, una magnifica coppia di anziani coetanei (che insieme, sommandoli, hanno 164 anni di vita) sono stati i protagonisti del mio weekend. Meravigliosi. Freschi e in gamba, ironici e ginnici, questi miei zii ultraottantenni hanno ringiovanito una finesettimana dormiente. Con loro la morale è garantita, e non da paternali noiose e parole arrugginite, ma da racconti spruzzati di sarcasmo.

I campi di lavoro della Germania nazista sono descritti con il punto di vista di quello che, un tempo, era un ragazzo 19enne alle prese con una fame "adolescenziale", in cerca di cortecce d'albero da masticare. La sua ancora dolcemente vanitosa consorte, invece, racconta di quando,a 15 anni, lavorava in quella che un tempo era via dei martiri fascisti, prima come sarta e poi, con gran gioia sbarazzina, come fattorina, dedita a consegnare i piccoli abiti per bambini, in giro per Torino. Cambiare tre linee di tram era per lei un piacere, il traffico non esisteva ancora. Le macchine, la musica, gli abiti dell'epoca: era il 1938 e lei ricorda quel periodo con frizzante passione e rievocata spensieratezza.

Consapevoli della fortuna, che nonostante gli affanni, li ha accompagnati, oggi ringraziano una giovane che, incantata dalle queste parole, tiene loro un po' di compagnia. Che assurdità. loro + ringraziare + me = ? --> c'è qualcosa che non quadra nell'ordine degli addendi...

Sì, sì, non abbandoniamo gli anziani, ma soprattutto che loro non abbandonino noi. Ne abbiamo molto più bisogno di quanto pensiamo.

postato da: aploskora alle ore 12:13 | Permalink | commenti (11)
categoria:
lunedì, 18 luglio 2005

moi

Today it's my Birthday!

 

postato da: aploskora alle ore 10:48 | Permalink | commenti (11)
categoria:
domenica, 17 luglio 2005

-1

Per quale motivo questo buffo signore, quando viene a trovarlo qualcuno dei suoi rari conoscenti (e finisce che tutti i conoscenti spariscono), per quale motivo questa buffa persona lo accoglie così confuso, così cambiato in volto e con tale turbamento come se avesse appena commesso un delitto tra le sue quattro mura [...] Perché Nasten'ka, ditemi, la conversazione di quei due interlocutori procede tanto a fatica? [...] perché l'amico è tanto confuso, tanto irrigidito, nonostante tutta la sua sagacia (ammesso che ne abbia), guardando il viso sconvolto del padrone di casa, il quale a sua volta ha già fatto in tempo a perdersi e a smarrirsi dopo i titanici ma vani sforzi di distendere e vivacizzare la conversazione...

Nella cameretta regna il silenzio; la solitudine e l'indolenzaa carezzano l'immaaginazione; essa si infiamma leggermente, leggermente inizia a bollire, come l'acqua nella caffettiera della vecchia Matrena [...] Un nuovo sogno - una nuova felicità! Una nuova dose di veleno raffinato e lussurioso! Oh, che ha a che fare con la nostra vita reale! al suo sguardo corrotto, Nasten'ka, noi due viviamo così pigramente, lentamente, indolentemente...

Niente di più simile, accidenti

postato da: aploskora alle ore 11:13 | Permalink | commenti
categoria:
venerdì, 15 luglio 2005

-3

"...L'ultimo raggio del sole che si spegne non è balenato invano tanto allegramente davanti a lui e ha richiamato dal cuore ardente un intero sciame di sensazioni. [...] Ora la "dea della fantasia" ha già iniziato a tessere con mano capricciosa il proprio ordito d'oro ed è andata a svolgere davanti a lui ricami di una fantastica e bizzarra vita.

Provate a fermarlo ora, chiedetegli d'improvviso dove si trovi e quali strade abbia percorso, -  Probabilmente non ricorderebbe niente, né il uogo dove è passatoné quello dove si trova ora, e, rosso per il dispetto vi direbbe una bugia, per salvare le apparenze."

già, è assolutamente così.

postato da: aploskora alle ore 19:13 | Permalink | commenti (2)
categoria:
giovedì, 14 luglio 2005

-4

"Ci sono, Nasten'ka, se non lo sapete, ci sono a Pietroburgo degli angioletti piuttosto strani. In quei posti è come se non facesse caapolino lo stesso sole che brilla per tutti i pietroburghesi, ma ne facesse capolini un altro, nuovo, come fosse stato richiesto apposta per quegli angeli. e brilla su tutto con un'altra luce, particolare. in quegli angoli, cara Nasten'ka, è come se si vivesse una vita completamente diversa, per nulla simile a quella che ferve intorno a noi, una vita come potrebbe essere in un regno sconosciuto ai confini del mondo, e non da noi, nel nostro tempo serio-straserio.

E proprio questa vita è un'autentica mescolanza di qualcosa di puramente fantastico, di ardentemente ideale e insieme (ahimé Nasten'ka!) di vuotamente prosaico e banale, per non dire: triviale fino all'inverosimile."

ps. stasera concerto di Ray Gelato! ihihihi

postato da: aploskora alle ore 18:24 | Permalink | commenti
categoria:
mercoledì, 13 luglio 2005

-5

"Era una notte incantevole, una di quelle notti come ci possono forse capitare solo quando siamo giovani...

Sono un sognatore; ho una vita reale talmente limitata che mi capitano momenti come questo, come adesso, tanto di rado che non posso non ripercorrere questi momenti nei miei sogni. Sognerò di voi l'intera notte, l'intera settimana, tutto l'anno."

postato da: aploskora alle ore 13:53 | Permalink | commenti (4)
categoria:
martedì, 12 luglio 2005

In questa stagione, al caldo torrido della città, quando posso, evito il contatto con i libri,  specie quando sono terminati gli esami e si è impantanati con tesi e tesine... Eppure nutro un costante desiderio di evasione che, oltre ad essere fisico, è più che altro mentale e che lontano dalle pagine di letteratura, a lungo, non sa stare. Così, chi mi conosce bene, con un tocco provvidenziale e  subliminale, ha voluto accostare, alle mie sudate carte, un romanzo breve di Dostoevskij: "Notti bianche". Lo sto sorseggiando a piccole, deliziose dosi, com'è ormai mia abitudine,  quando mi approssimo a ciò che viene da me inserito nella vasta categoria del "piacere".

 Presto, dunque, quando le cartacee pagine di questo testo mi avranno svelato il loro segreto, anche voi, nel caso in cui non abbiate ancora letto questo classico, verrete a conoscenza, apud me, delle serate pietroburgesi di Nasten'ka e del suo sconosciuto amico. Se vi andrà, naturalmente.

ps. In caso contrario... schhhhhhhhhhhh non svelatemi nulla! muti come

postato da: aploskora alle ore 14:46 | Permalink | commenti (5)
categoria:
mercoledì, 06 luglio 2005

Non sedurre. Non persuadere. Non approfittare. No, non è questo che mi interessa.

Ricevere e impartire qualche stoccata verbale. Conoscere, imparare, ascoltare, giocare.  Sorridere perché ho conquistato, almeno in parte, l'interessamento e il rispetto di persone curiose, singolari, piacevoli. Modeste.

Di lì in poi... sorridere senza un motivo

Tutto qui

postato da: aploskora alle ore 12:17 | Permalink | commenti (16)
categoria: